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Il Lago di Braies – gioiello tra i laghi alpini
Sorge spontaneo il desiderio di lunghe descrizioni, nel tentativo di riuscire a trasmettere anche solo un po’ della straordinaria bellezza di questo lago. Nonostante ciò, il visitatore che in piena estate si reca al lago di Braies, potrebbe in un primo momento rimanere deluso dalla folla di persone e dalle centinaie di macchine che lo accolgono. La vista è inizialmente coperta dal gigantesco edifico dell’albergo che non lascia intravedere nulla del selvaggio lago alpino. Solo dopo essere passati a fianco del grande edificio, si apre improvvisamente quello scorcio che ha fatto innamorare di questo posto migliaia di persone. La Croda del Becco, che chiude la visuale a Sud, si erge imponente con la sua caratteristica forma squadrata. I colori del lago cangiano tra infinite tonalità che vanno dal verde smeraldo al blu intenso, incantando anche gli animi più distratti. Di mattina, quando il sole sorge dietro le montagne e in notti di luna piena il Lago di Braies scintilla in maniera che si potrebbero immaginare dei tesori nelle sue acque. E davvero il mito attorno la grande principessa di guerra Dolasila inizia con la nascita del regno dei Fanes nelle montagne dietro il lago, sulla Croda Rossa. Dopo la caduta di questo regno si racconta ancora oggi che in notti con luna piena la porta al piede della Croda del Becco si apre ed in una barca esce la anziana regina cieca per ascoltare se finalmente le trombe magiche d’argento si alzassero delle acque del lago per predire l’inizio dei tempi promessi.
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